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Feb 13, 2018 Arte & Musica, Cultura
Milano
Brividi. Pennellate come lame. Potenza. Colori vivaci che fanno sentire il calore del Messico sulla pelle. Femminilità. Profumo di terra, profumo di donna, in tutta la sua essenza così imperfetta, così bella.
È Frida Kahlo la protagonista dell’imperdibile mostra al MUDEC di Milano, in calendario fino al 3 Giugno. Il progetto espositivo – promosso dal Comune di Milano-Cultura e da 24 Ore Cultura – presenta 200 opere, tra dipinti, disegni e fotografie, provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, insieme ad inediti di registrazioni e materiali d’archivio ritrovati nel 2007 nell’affascinante Casa Azul. La cura dell’intera esposizione è affidata a Diego Sileo e vuole essere una sfida, un nuovo racconto di una grande artista come Frida, ben lontana dall’idealizzazione o da narrative forzate. Infatti, come sostiene lo stesso Sileo: “L’opera si è vista radicalmente rimpiazzata dalla sua vita e l’artista irrimediabilmente ingoiata dal mito.”.
Così l’allestimento si sviluppa in quattro sezioni che seguono un criterio analitico e veritiero insieme e lasciano gli astanti liberi di immergersi nell’intensa poetica che Frida costruisce nei suoi capolavori. Donna, Terra, Politica e Dolore, l’artista è espressione e manifesto di queste macroaree, che nel corso dello spazio espositivo conducono i visitatori alla scoperta della Kahlo. Tele piccole e grandi che racchiudono un mondo intriso di simboli, di rimandi alla tradizione, di amore, di sofferenza e di protesta. Rivoluzionaria per il suo tempo, Frida crea continuamente dicotomie nelle sue opere, che oscillano tra bellezza minimalista e macabro, sacro e perverso, morte e vita, rimuovendo ogni genere di confine. Diego Rivera, l’elefante, suo grande amore e “suo grave incidente” come lei stessa dichiara, nell’ultima scena della pellicola di Julie Taymor afferma: “La sua opera è aspra e tenera, dura come l’acciaio, delicata come ali di farfalla, gentile come un sorriso e crudele come l’amarezza della vita.”
Così, durante l’intensa contemplazione dei lavori dell’artista, si viene coinvolti e coccolati dalle note e dalle parole del brano “Diego e io” di Brunori Sas.
Poesia per l’udito…poesia per la vista…Frida Kahlo, Oltre il mito è una mostra totalizzante che racconta, come in un romanzo, la storia di una grande donna, che ispira e che emoziona con la sua arte senza tempo.
Eleonora Dafne Arnese
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