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Apr 08, 2023 Arte & Musica, Cultura
Roma
Vittorio Campana, fotografo romano poco più che trentenne, di recente ha esposto presso Avangardysta Bunker Creativo. L’esposizione è stata in cartellone per alcuni giorni e desideriamo mettere in luce la sua attività di moderno creatore di immagini.
Linee, luci, ombre: sono tre elementi che caratterizzano a pieno gli scatti di Vittorio Campana. Il suo percorso artistico è contrassegnato da una continua ricerca di linee essenziali. L’autore fonda la sua poetica intorno alla fotografia di architettura, per poi porre l’attenzione sulla natura, racchiudendo il tutto nel concetto di essenzialità̀. La sua capacità di catturare geometrie incontra il mondo naturale, nascono così immagini forti e rigorose.
Partendo dal suo punto di vista, Campana ha come obiettivo di accompagnare l’osservatore ad elaborare una diversa prospettiva della realtà rappresentata. L’uso del supporto trasparente è secondo l’artista il mezzo ideale per rappresentare e focalizzare ogni elemento, sia architettonico, sia naturale. Riportando l’attenzione alle linee essenziali e giocando sulle ombre, Campana elimina ogni elemento da lui ritenuto ‘disturbante’ per la composizione. L’osservazione della realtà, in tutta la sua produzione artistica, passa attraverso le linee decise dei rami e le silhouette degli alberi o tramite i riflessi e le ombre create dall’architettura delle città. La materia naturale si fa linea, i colori spesso vengono azzerati dal bianco e nero, la luce e il buio scolpiscono le strade, lo spazio acquista maggiore tridimensionalità e al tempo stesso crea una straordinaria alchimia di luci.
Nascono così quelle opere fotografiche da lui denominate Trasparenze. Il processo consiste in più scatti; una volta scelto il migliore viene elaborato al computer e stampato su lastra di plexiglas. La lastra successivamente è montata con elementi distanziatori ad un pannello rigorosamente bianco, infine tutto è supportato da una corretta illuminazione. La luce ha il ruolo fondamentale di creare profondità, proiettando l’immagine sul piano secondario e restituendo così, a chi osserva l’opera, una diversa prospettiva. In questo modo le Trasparenze creano un giusto equilibrio tra le luci e le ombre.
«Il mio intento – spiega l’artista – è creare nello spettatore la sorpresa nel percepire che l’immagine sul pannello di forex non è un’altra fotografia o un disegno, ma solamente un’ombra che svanisce spegnendo la luce».
M.Vice
Giornalista
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