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Nov 19, 2018 Consiglio di Lettura, Le rubriche di flip
Foto di Alessandro Meoli per FlipMagazine
Finalmente è stato tradotto l’atteso nuovo libro del premio Pulitzer Jennifer Egan, Manhattan beach (Mondadori). In questo romanzo protagonista è la donna: non solo Anna Kerrigan, ma tutto il genere femminile. Fin da subito, infatti, il lettore sarà trasportato in un viaggio interiore che lo porterà a scoprire il desiderio di libertà, il coraggio e l’ambizione che sono tipici dell’universo femminile.
La vita di questa donna è emozionante e avvincente. Anna è una ragazza ostinata e risoluta, figlia di un uomo che aveva frequenti contatti con il boss della malavita italo-americana. Passano gli anni e si avvicina lo scoppio della seconda guerra mondiale e Anna è decisa a contribuire allo sforzo bellico del suo Paese in modo del tutto originale: vuole diventare la prima donna palombaro. Durante l’addestramento si imbatte in Dexter Styles, il boss legato ai ricordi d’infanzia. Innegabilmente, Anna subisce il fascino di quest’uomo, ma è soprattutto interessata a capire quale ruolo può aver avuto nella scomparsa del padre, che non tornava a casa da cinque anni ormai e di cui lei, la madre Agnes e la sorella Lydia non avevano avuto più notizie. Questo incontro suscita in Anna un radicale cambiamento.
Ed è soprattutto da questo momento in poi che il romanzo acquista un’accelerazione anche nello stile. Se, infatti, all’inizio la Egan si dilunga in descrizioni che possono risultare noiose, nella seconda parte l’azione dei personaggi cattura inevitabilmente l’interesse del lettore. Si intrecciano una serie intricata di relazioni che hanno come sfondo guerre e vicende politiche.
Il punto di forza di questo romanzo è la ricerca storica. Jennifer Egan ha evidentemente compiuto un notevole sforzo di ricerca sia sulle testimonianze della prima donna palombara, cui “Manhattan Beach” è ispirato, sia sul periodo storico. Il libro, infatti, consente al lettore di addentrarsi nell’America degli anni Trenta e Quaranta e può cogliere particolari dettagli storici, quali la vita dei lavoratori portuali durante la grande crisi, le faide tra irlandesi e italiani e la condizione femminile in tempi di guerra.
Angelina Marcelli
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