Ultimo Aggiornamento venerdì 12 Dicembre 2025, 4:08
Giu 30, 2025 Attualità, World Wide
Con FlipMagazine e i suoi collaboratori ci siamo sempre confrontati con varie problematiche condivise con altri Paesi fuori dall’Italia, come il lavoro, lo studio, i rapporti di coppia, fino alla cultura, confrontandoci con gli Stati Uniti in primis, che da sempre è la matrice di queste colonne, fino al Regno Unito e alla Francia. Non abbiamo però mai trattato, ma solo sfiorato, le problematiche legate ai giornalisti in esilio.
Lo faremo con questo e altri articoli, che hanno ricevuto lo stimolo e la sollecita collaborazione di ECPMF European Centre for Press & Media Freedom, l’organizzazione che, tra gli altri argomenti, si occupa proprio di questo con grande solerzia e esperienza e alla sollecitudine della coordinatrice Elena Rodina. Il tutto ha avuto la spinta propulsiva dell’ODG della Lombardia, con sede a Milano e di un Progetto Erasmus da loro organizzato al quale abbiamo partecipato a Lipsia e Berlino.
Nel nostro lavoro coinvolgeremo, per un parere, anche l’Università per la Pace dell’ONU.
As usual, in our daily experience, we’ll write this and the other articles with some parts in English and French, in order to permit to our international audience to read them.
We are sure that there is an always growing phenomenon of journalists going into exile due to political persecution and threats in their home countries. Many independent media have been forced to continue their work from abroad, often facing awful challenges.
In other words, exile is a form of forced migration, pushed by armed conflict, political instability, etc.
Exiled journalists play a very important role in providing information to audiences in their home countries and often act as human rights defenders.
It’s clear that exiled journalists need support with integration into their new societies, as the matter of fact, countries like Syria, Ethiopia, Eritrea and others have seen a significant number of journalists forced into exile.
In Germany, for example, together with journalists in exile, the ECPMF organization wants to find out how to help them to continue their journalistic work in Germany and develop new opportunities for the future. Therefore, they arrange and finance counselling and training to facilitate professional activities in exile.
These offers can be used by media professionals in Germany, regardless of their origin, who had to leave their country due to oppression or persecution.
The selection of the offers depends on the individual needs and knowledge, as well as professional goals of the journalists.
En France, le nombre de journalistes en exil a augmenté ces dernières années, en particulier, en provenance d’Afghanistan et de Russie. Ces journalistes, souvent confrontés à des difficultés pour exercer leur métier en raison de leur statut, bénéficient de soutiens divers. Plusieurs initiatives, comme le programme “Voix en Exil”, visent à les accompagner dans leur installation et leur poursuite d’activité.
La situazione dei giornalisti in esilio è molto complessa e è complicato renderne la drammaticità. Molti giornalisti sono costretti a lasciare i loro Paesi a causa di minacce, persecuzioni o censure, spesso legate al loro lavoro di inchiesta o critica verso regimi autoritari.
Negli ultimi anni, come avviene in varie parti del mondo, il problema si è intensificato, portando a un aumento del numero di giornalisti che cercano rifugio altrove.
Le principali ragioni che spingono i giornalisti all’esilio sono:
persecuzione politica e minacce, censura e forte limitazione alla libertà di stampa
violenza fisica e attacchi personali, con minacce, a volte non palesi, ma che debilitano in maniera ancora più grave
Trovare lavoro e ricostruire la propria carriera e esistenza in un nuovo Paese è sempre difficile, specialmente se non si conosce la lingua o il sistema dei media locali.
Anche alcune università, oltre a numerose istituzioni offrono programmi e borse di studio per giornalisti in esilio, consentendo loro di continuare la propria attività e di acquisire nuove competenze.
Nello stesso tempo, le organizzazioni internazionali e le associazioni di giornalisti lavorano per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei giornalisti in esilio. In estrema sintesi, la situazione dei giornalisti in esilio rimane un problema complesso che richiede un impegno globale per garantire la loro sicurezza, il benessere e la capacità di continuare a svolgere il loro ruolo fondamentale. (the article continues…)
Mauro Pecchenino
Editor
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